Se in Sicilia occidentale si chiede qual è la spiaggia più famosa, la risposta è quasi sempre San Vito Lo Capo. È un'ora abbondante di auto da Balestrate, perché la strada deve aggirare il massiccio della riserva, ma è una gita che moltissimi ospiti fanno lo stesso, almeno una volta.
La spiaggia
La ragione della fama è semplice: una lunga distesa di sabbia chiara, fine, con un fondale che degrada così lentamente da permettere di camminare in acqua per decine di metri. È una caratteristica che la rende ideale per le famiglie con bambini piccoli. Alle spalle della spiaggia si alza il monte Monaco, una parete di roccia che chiude l'orizzonte e dà al posto il suo profilo riconoscibile.
Il rovescio della medaglia è l'affollamento: in luglio e agosto la spiaggia e il paese sono molto frequentati e i parcheggi si riempiono presto. Chi vuole vedere San Vito nelle condizioni migliori dovrebbe puntare a maggio, giugno o settembre.
Il santuario
Al centro del paese sorge il santuario di San Vito Martire, un edificio che assomiglia più a una fortezza che a una chiesa: mura spesse, volumi squadrati, una torre. La forma non è un vezzo architettonico ma una necessità storica, in una costa che per secoli è stata esposta alle incursioni dal mare. È il monumento principale del paese e ne segna il centro.
Il monte Monaco e la costa
Chi non vuole passare tutta la giornata sotto l'ombrellone può salire verso il monte Monaco lungo il sentiero che parte dal paese: è una camminata in salita, esposta al sole, che ripaga con una vista dall'alto sul golfo e sul promontorio. In alternativa, il tratto di costa verso est porta all'ingresso nord della Riserva dello Zingaro.
Il paese
San Vito è un paese basso, con case bianche e strade a scacchiera che scendono verso il mare. La via principale, pedonale nelle sere d'estate, concentra locali e botteghe. È anche il luogo di uno degli appuntamenti gastronomici più noti dell'isola, la manifestazione dedicata al cous cous che ogni anno, in settembre, riempie le piazze del paese.
Il capo e la costa a est
Il paese si trova all'estremità di un promontorio, e questo spiega sia il suo microclima sia la conformazione della spiaggia, riparata e con acqua bassa. Spostandosi verso est lungo la costa si arriva all'ingresso nord della Riserva dello Zingaro: è il modo per unire in una sola giornata la spiaggia comoda e il tratto di costa selvaggia, per chi ha voglia di camminare.
Il tonno e il mare
Anche questa parte di costa ha una storia legata alla pesca del tonno e alle tonnare, come tutto il golfo. Il rapporto con il mare si vede ancora nella cucina locale, e non a caso il piatto che ha reso famoso il paese è il cous cous di pesce, con il brodo ricavato dai pesci di scoglio: una preparazione che qui appartiene alla tradizione, non a una moda recente.
Quando conviene andarci
In luglio e agosto San Vito è una delle località più frequentate della Sicilia occidentale, e questo cambia parecchio l'esperienza. Chi può scegliere dovrebbe puntare a maggio, giugno o alla seconda metà di settembre: la spiaggia è la stessa, ma il paese respira. Considerata la strada, che deve aggirare il massiccio della riserva, è comunque un'escursione da programmare come giornata intera.
Per chi soggiorna a Balestrate, San Vito è una gita, non la spiaggia di riferimento: il mare di casa è a due chilometri dalla villa. Ma è una gita che vale la strada, soprattutto fuori dai mesi di punta.
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