Basta allontanarsi di pochi chilometri dalla costa perché il paesaggio cambi completamente. Al posto del mare arrivano le colline coltivate, i vigneti, gli oliveti e i paesi agricoli. È la parte del territorio che i visitatori saltano più spesso, e anche quella che spiega meglio come funziona questa zona quando non è estate.
Alcamo
Alcamo è il centro principale dell'entroterra del golfo, a poca distanza dalla costa. Il suo monumento più riconoscibile è il castello dei Conti di Modica, una costruzione medievale a pianta quadrangolare con torri angolari, che domina una delle piazze del paese. Il centro storico è ricco di chiese ed edifici storici, in numero sorprendente rispetto alle dimensioni della città.
È un paese che vive di vita propria e non di turismo, e proprio per questo offre uno spaccato più autentico rispetto ai centri costieri in alta stagione. Il mercato, i bar, la passeggiata serale nel corso: sono cose che a settembre o a maggio si osservano meglio che ad agosto.
Il vino
Le colline attorno ad Alcamo sono coltivate a vigneto da lungo tempo, e il nome del paese è legato a una denominazione di origine fra le più note della Sicilia occidentale, storicamente identificata con un bianco secco. La viticoltura di questa fascia dell'isola è una delle più estese della regione, e negli ultimi decenni ha visto un netto miglioramento qualitativo, con vitigni autoctoni tornati al centro dell'attenzione.
Alcamo Marina
Il comune ha anche il suo affaccio sul golfo, con un lungo litorale sabbioso che prosegue idealmente quello di Balestrate. È un tratto di costa a vocazione prevalentemente balneare, molto frequentato d'estate e quasi deserto nel resto dell'anno.
Partinico e le colline
Proseguendo verso l'interno si incontra Partinico e la fascia collinare che separa il golfo dall'entroterra palermitano. È un territorio agricolo, con strade panoramiche che si prestano a un giro in auto senza meta precisa: uno di quei percorsi che non compaiono nelle guide e che spesso restano fra i ricordi più forti del viaggio.
Perche’ vale la pena salire
Le chiese e il centro
Per le sue dimensioni Alcamo ha un patrimonio di edifici religiosi sorprendentemente ampio, con chiese di epoche diverse concentrate nel centro storico. È un indizio della ricchezza che il territorio ha avuto in età moderna, legata all'agricoltura e ai commerci. La passeggiata lungo il corso principale, soprattutto nel tardo pomeriggio, è il modo più semplice per vedere la città com'è davvero.
La vite, in concreto
La fascia collinare fra Alcamo e i comuni vicini è una delle zone viticole più estese della Sicilia occidentale, storicamente vocata ai bianchi. Negli ultimi decenni il lavoro sui vitigni autoctoni ha cambiato molto il profilo della produzione locale, e diverse aziende del territorio ricevono visitatori su prenotazione. È un'attività da programmare in anticipo, con la solita accortezza di chi guida: prevedere chi non assaggia.
Perche’ il paesaggio cambia cosi rapidamente
La ragione della transizione brusca fra costa ed entroterra è geologica: i rilievi arrivano quasi fino al mare, e bastano pochi chilometri di salita per passare dalla macchia mediterranea del litorale ai seminativi e ai vigneti delle colline. È il motivo per cui, da una base come Balestrate, si possono vedere due paesaggi completamente diversi nello spazio di mezz'ora di auto.
Chi passa una settimana sul golfo dedica di solito una mezza giornata all'entroterra, quasi sempre a malincuore, e quasi sempre torna contento. La ragione è semplice: si vede una Sicilia che non è fatta per essere guardata dai turisti, e da lì anche la costa si capisce meglio.
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